Da oltre dieci anni Iscos Lombardia sostiene il sindacato palestinese PGFTU (Palestine General Federation of Trade Unions).

Il segretario generale del sindacato, Wael Natheff, ci scrive del difficile momento che sta vivendo il Paese tra i recenti sviluppi di politica estera e le proteste per la nuova legge sulla sicurezza sociale in Cisgiordania (Jordanian Social Security Law), promossa dall’Autorità Nazionale Palestinese, che già l’anno scorso hanno portato in piazza migliaia di lavoratori.

La legge prevede la costituzione di un fondo per la sicurezza sociale alimentato dai contributi dei lavoratori, con una quota da parte degli impiegati pubblici pari al 10% di un salario con cui fanno già fatica a sopravvivere. In modo problematico, richiede che i dipendenti del settore privato contribuiscano poco al di sopra del 7% dei loro salari mensili e che le imprese del settore privato apportino il loro contributo per oltre il 10%. Questi soldi andrebbero sarebbero poi restituiti ai dipendenti in forma di pensioni di anzianità. La legge, che Mahmoud Abbas ha emanato nel 2016 con decreto presidenziale, fissa l’età per il pensionamento a 60 anni sia per gli uomini che per le donne.

Tuttavia alcuni aspetti di questa legge sulla sicurezza sociale, come la richiesta che anche i lavoratori che guadagnano lo stipendio minimo, che in Palestina è di 1.450 shekel al mese (sono circa 345 €), contribuiscano al fondo della sicurezza sociale, si sono dimostrati controversi. Le persone che lavorano per questo salario possono a malapena permettersi di pagare le spese essenziali. I sindacati sottolineano che se il governo intende applicare questo livello di contribuzione è necessario aumentare lo stipendio minimo.

Le numerose controversie legate alla legge hanno portato il Presidente ad interrompere la procedura legislativa e a formare un comitato per revisionarla.

Il PGFTU con il sostegno di Iscos Lombardia sta organizzando un workshop ad Amman, in Giordania con l’obiettivo di mettere a confronto le esperienze e la legislazione giordana sulla Sicurezza sociale a cui prenderanno parte i sindacati e i membri del comitato esecutivo.

In questo momento storico delicato per il Medio Oriente, il PGFTU continua a sostenere il confronto e il dialogo anche attraverso azioni di formazione come i workshop finanziati da Iscos Lombardia.