Come ogni anno si celebra la Giornata della Memoria, Iscos Lombardia commemora la Shoah continuando ad impegnarsi nel diffondere una cultura del diritto alla dignità e alla libertà per ogni uomo.

75 anni fa l’arrivo dell’Armata Rossa pose fine all’orrore dell’Olocausto e del Porrajmos (lo sterminio dei Rom e dei Sinti) che causò la morte di oltre 6 milioni di uomini e donne. La Giornata della Memoria venne istituita dalle Nazioni Unite con il preciso scopo di salvaguardare il ricordo di questa terribile pagina di storia, per far sì che non si potesse più ripetere.

Siamo nel 2020 e, tuttavia, ci sono ancora campi di concentramento in tutto il mondo. I Kwanliso in Corea del Nord, dove, senza l’ombra di un processo, sono detenuti prigionieri politici; i Laogai in Cina in cui vengono imprigionati uomini per via della loro etnia, esattamente come in Myanmar, Malaysia e Bangladesh con l’etnia musulmana Rohingya; le isole australiane di Christmas, Nauru e Manus; i campi di detenzione negli USA al confine con il Messico. Anche in Turchia e Grecia ci sono campi di concentramento in cui sono detenuti i rifugiati Siriani, come in Libia dove sono trattenuti i migranti provenienti dall’Africa subsahariana.

E se tutto questo ci sembra lontano, forse dovremmo ripensare alle scritte antisemite comparse in questi giorni sulle abitazioni di figli di ebrei deportati e staffette partigiane a Torino e Mondovì, o le continue minacce alla Senatrice Liliana Segre. Forse oggi più che mai è importante ricordarci ciò che è stato e non possiamo più permettere che accada, costruendo una cultura di pace e rispetto reciproco.