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“Cari amici”, così inizia la lettera che ci ha mandato Maria Sole dal Perù. Lei e suo marito Gabriele si sono trasferiti un anno fa a Pucayacu con la loro bimba, Chiara, per seguire le attività del progetto “Latte fonte di vita”. Lì hanno avuto il loro secondo figlio, Gabriele. “Dopo un anno […] ci teniamo a farci sentire e a darvi notizie. Siamo contenti di seguire quest'avventura con i ragazzi.”Ringrazia. Ringrazia per il sostegno economico che grazie a voi riusciamo a dare: “Grazie… grazie del vostro sostegno economico. Noi e i ragazzi ve ne siamo molto grati… GRAZIE...” Sono fissi a Pucayacu e seguono il progetto in tutto e per tutto: dalla coltivazione, all'allevamento per finire con la produzione del formaggio.

Vivono con più di 15 persone, tutte tra i 20 e i 40 anni, che fanno una vita molto sacrificata: lavorano dalle 7 alle 17, con il sole o sotto l'acqua. Il sudore però sta dando frutto: la vendita del formaggio sta andando molto bene, nonostante siano aumentati i prezzi.Non bisogna però dimenticare la formazione, molto importante per aumentare la quantità e la qualità del latte e del formaggio. I ragazzi vengono infatti seguiti da un veterinario che gli sta dando molti consigli utili su come allevare le mucche.
Non perdono nemmeno l'occasione di coinvolgere i bambini del paese per fare vedere loro quello che si sta facendo e potrebbero fare da grandi. “In questo luogo incontaminato e semplice ci teniamo a portare anche i bambini e ragazzi dell'oratorio di Pomallucay. Con i bambini abbiamo fatto una gita con aquiloni costruiti da loro. Invece con i ragazzi adolescenti abbiamo proposto il lavoro nei campi. Sono state belle esperienze soprattutto per i bambini e i ragazzi che sono stati molto entusiasti di queste proporte”.


Leggere quanto ci ha raccontato direttamente dalle sue parole, però, è certamente più bello, perciò, se vuoi vedere la lettera di Maria Sole per intero, clicca qui.