FAW VW Sept 2018

La situazione dei lavoratori della Volkswagen nella città di Changchun continua a non essere rosea. Alla fine dell'anno scorso, infatti, la casa automobilistica ha assunto circa mille dei lavoratori che prima lavoravano attraverso l'agenzia ma, quella che sembrava essere una vittoria si è rivelata una fregatura.

Di fatto, sono state concesse loro solo 24 ore per studiare un contratto che presenta tante clausole che non permettono in nessun modo di intraprendere alcuna azione legale contro l'azienda. Inoltre, è stato avviato un processo contro uno dei lavoratori, Fu Tianbo, per aver guidato la folla disturbando l'ordine pubblico. Lo scopo della protesta era quello di ottenere una paga uguale per tutti. Sì, perché i lavoratori che hanno firmato il contratto hanno presto scoperto che il loro stipendio era nettamente inferiore rispetto a quello dei loro colleghi che non avevano effettuato il periodo di assunzione attraverso l'agenzia.Il loro salario era di 1.762 yuan al mese (circa 220€), mentre quello dei loro colleghi variava tra i 2.600 e i 2.700 (325€-335€).

A quelli che hanno rifiutato di firmare non è andata meglio: sono stati declassati a lavoratori autonomi, una posizione ancora più bassa di quella che avevano quando erano assunti attraverso l'agenzia. 

Nonostante le proteste organizzate ancora una volta per settembre e ottobre, i lavoratori non hanno avuto feedback positivi né dell'impresa né dai sindacati locali.

Come reagiranno questi ultimi? Potrebbero rispondere che non c'è nulla da fare perché i lavoratori hanno firmato un contratto legalmente vincolante. Tuttavia, il tema del salario equo dovrebbe essere a cuore delle unioni sindacali che dovrebbero cercare di affrontarlo adeguatamente.

Parleremo di questo e, più in generale, dei diritti dei lavoratori in Cina il 23 ottobre con il Direttore del China Labour Bulletin, Han Dongfang. Per il programma dell'evento clicca qui.

FONTE:

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