Il viaggio solidale e responsabile di Iscos Lombardia

 

Per quel che mi riguarda io viaggio non per andare da qualche parte ma per andare. Viaggio per viaggiare. La gran cosa è muoversi, sentire più acutamente il prurito della nostra vita, scendere da questo letto di piume della civiltà e sentirsi sotto i piedi il granito del globo appuntito di selci taglienti

 


 

Non era solo Robert Louis Stevenson a pensarla così. Sulle strade di El Salvador nove avventurieri hanno scoperto insieme a Iscos Lombardia il gusto del viaggiare per conoscere e capire nuove culture e nuove storie.

Accanto a luoghi fino a poco prima sconosciuti, come Chalatenango dove si trova la planta de alevines, la cattedrale di San Salvador, il Parco degli Eroi, la Gran Vìa, la ricchezza conquistata da chi è tornato da questo viaggio è di poter associare ad ogni posto visitato un volto, un suono, un profumo, un colore.

E così ritornano come un’eco le onde dell’oceano, il sapore del pesce gustato in compagnia attraversando il Cerròn Grande, i particolari della Casa di Frida e la bellissima Ruta de las flores cinta, come in un abbraccio, dalle piantagioni di caffè.

Percorrendo il confine con il Guatemala si giunge al Cristo negro di Esquipulas per poi rimettersi in viaggio e ritrovarsi in Honduras tra le ricchissime rovine maya di Copàn.

Un viaggio di turismo responsabile per “scendere dal letto di piume della civiltà” scoprendo i frutti della solidarietà e della cooperazione internazionale ed entrando in contatto in modo sincero con la gente, la storia e la vita quotidiana di El Salvador.

 

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