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Il Pakistan annega: l’appello di Iscos per far fronte all’emergenza umanitaria.

 Donate generosamente, il Pakistan ha bisogno del nostro aiuto.

Quattro settimane dopo l’inizio delle inondazioni un quinto del Pakistan è ancora sott’acqua: più di 18 milioni le persone colpite dal disastro, 1.667 le morti accertate. Case, scuole, strade, campi coltivati sono stati spazzati via dalla furia dei monsoni.

Una situazione drammatica aggravata dall’impreparazione dello stato a far fronte all’accaduto e dalla sua incapacità di soccorrere le 6 milioni di persone che necessitano aiuti alimentari, medicinali e tende dove alloggiare. Tra gli sfollati che fuggono per mettere in salvo la propria vita, la metà sono bambini e 3,5 milioni di loro, secondo i dati delle Nazioni Unite, rischiano di morire per malattia.

 Il nostro partner locale, il PWF (Pakistan Workers’ Federation), ha fatto appello ai sindacati affiliati perchè si occupassero degli aiuti di primaria necessità. Tra le priorità da affrontare? “La fornitura di tende, coperte, generi alimentari, medicinali, approvvigionamento di acqua potabile e il ripristino dell’elettricità alle case e alle strade vicino alle tendopoli” ha risposto Zahoor Awan, Segretario Generale Aggiunto del PWF. Su 64 sindacati affiliati al PWF nella regione settentrionale del Punjab, 44 sono già attivi per far fronte agli interventi più urgenti raccogliendo fondi e inviando camion con generi alimentari e altri materiali.

 Non è mancato l’intervento dell’ILO (International Labour Organization) che ha lanciato a Nowshera e Peshawar il programma Cash for Work for Flood Affected People proponendo mezzi di sostentamento e di occupazione tramite programmi a breve termine di recupero del lavoro.

Il progetto organizzerà i giovani colpiti per pulire e fumigare i campi e per costruire strutture igienico-sanitarie durante il periodo dell'emergenza. Nella fase successiva di ricostruzione i giovani saranno organizzati per eliminare detriti da piazze, strade e infrastrutture locali.

Iscos lancia un appello di solidarietà per la raccolta fondi destinati all’acquisto di medicinali per affrontare la grave situazione igienico-sanitaria che attanaglia il Pakistan.

“Le malattie si sono ampiamente diffuse per la carenza di acqua potabile e per il fluire senza sosta di acque contaminate - ha dichiarato Shahbaz Hussain Khokhar, Capo Cancelliere dell’Ambasciata del Pakistan in Italia in un’intervista concessa ad Iscos Cisl – la catastrofe prosegue senza sosta da circa quaranta giorni durante i quali l’inondazione ha colpito varie parti del paese, e non è ancora giunta a conclusione”.

 La Cisl Lombardia sostiene l'iniziativa destinando mezz’ora di paga, relativa al mese di settembre, alle popolazioni alluvionate e promuovendo l’iniziativa tra le strutture della Lombardia.Pakistan

 

ASPETTATIVA DI VITA:
65 anni

ALFABETIZZAZIONE:
49% della popolazione adulta (2000-2004)

POPOLAZIONE CHE VIVE CON MENO DI 1 $ AL GIORNO:
17% (2002)

MORTALITA' SOTTO I 5 ANNI:
101 su 1000 nati vivi (2004)

PNL:
600$ pro capite (2004)

 

Per maggiori informazioni http://www.iscos.cisl.it/

 

Promotore: ISCOS NAZIONALE

Settore d'intervento: Emergenza

Partner: ISCOS Lombardia, ISCOS Marche

Cofinanziato: donazioni private

Beneficiari: 200 famiglie nelle zone di Nowshera e Balakot

Costo dell'azione: 50.000 euro

 

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