Si è svolta dal 13 al 16 luglio ad Addis Abeba, Etiopia, la terza conferenza internazionale sul finanziamento allo sviluppo. Sull'esito della conferenza sono stati espressi pareri positivi e pareri negativi, delusione e fiducia

L'AOI (Associazione Ong Italiane) esprime forte delusione sulla conclusione della conferenza; in particolare individua due punti irrisolti: la regolamentazione degli interessi della finanza privata, che attualmente ha un ruolo eccessivo, e gli standard fiscali internazionali per evitare fenomeni di evasione ed elusione fiscale la cui soluzione sperata era la creazione di un organismo fiscale internazionale.
Però sono stati individuati anche degli aspetti positivi, come ad esempio la reale volontà di numerosi Stati di riformare il sistema fiscale mondiale. Positive anche le dichiarazione del Premier italiano (l'unico che ha partecipato personalmente) che si è impegnato ad aumentare le proprie risorse facendo diventare l'Italia il quarto donatore del G7 entro il 2017 (secondo i dati OCSE passare dallo 0,16% allo 0,25% del PIL).

Positiva e soddisfatta la posizione di Ban Ki-moon, segretario dell'ONU che ritiene l'accordo raggiunto un passo cruciale verso l’obiettivo di un futuro sostenibile per tutti. In particolare gli elementi positivi più di risalto di questo accordo sono stati l'assunzione da parte della Conferenza del tema dell'equità fiscale e la necessità di concentrare gli aiuti nei paesi più poveri per ridurre le disuguaglianze e contrastare l'esclusione sociale, e il porre un accento maggiore sulle responsabilità che devono essere differenziate, ma condivise.

Questa conferenza è stata il primo di tre importanti appuntamenti di quest'anno: a settembre a New York si terrà il Summit sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e a dicembre a Parigi la COP21, il vertice sul cambiamento climatico.


Di seguito alcuni link per maggiori informazioni e approfondimenti:

ONU Italia - Addis Abeba

ONU Italia - Accordo

AOI