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Mancano ormai pochi giorni all'evento più importante di tutti i Mondiali di calcio e l'attesa si fa trepidante. Le partite di questa fase sono: Brasile – Germania e Olanda – Argentina. Chi vincerà tra la nazionale Julio Cesar e quella di Neuer? Le due squadre occupano rispettivamente la terza e la seconda posizione del ranking FIFA: il pronostico si fa arduo.

Siccome, però, “quando il gioco si fa duro, i duri incominciano a giocare”, questi sono i nostri criteri: le spese destinate all'educazione, l'aspettativa di vita e le emissioni di anidride carbonica.

Ecco il calcio di inizio. Via con il primo parametro. Il Brasile parte all'attacco aprendosi un varco verso la porta avversaria. Secondo i dati della CIA, nel 2010 il Brasile ha investito il 5,8% del proprio PIL nell'educazione, contro il 5,1% della Germania. Questo porta la Seleção a segnare il primo goal del vantaggio.

La rimonta tedesca però non si fa attendere perché i compagni di Müller avanzano verso la porta e sorprendono il portiere con una aspettativa di vita nazionale che arriva a 80 anni (78 per gli uomini e 82 per le donne) contro i 73 dei brasiliani che fa segnare loro un goal. Il primo tempo si conclude in pareggio.

All'avvio della ripresa il Brasile si dimostra sempre più grintoso e segna il goal decisivo del 2 a 1 grazie al fatto che la produzione nazionale di anidride carbonica dovuta al consumo di energia ammonta a 475,4 megatonnellate, circa la metà di quella tedesca (814 megatonnellate).

A questo punto la Germania appare definitivamente sottomessa e il gioco procede senza grandi stravolgimenti. I verde-oro a chiudono il match con un altisonante 2 – 1.

Allora, tifosi carioca, comprate birre, snack e trombette e preparatevi a festeggiare.

FONTI:
CIA