Il Dipartimento delle politiche europee e internazionali, di cooperazione e migratorie ricorda la “Giornata della memoria”, istituita dall'Onu per ricordare la Shoah, nel giorno di liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte dell'esercito russo avvenuta il 27 gennaio 1945.

Due gli eventi da segnalare:
Il Memoriale della Shoah apre al pubblico. Realizzato nei sotterranei della Stazione Centrale di Milano da cui partivano i treni diretti ai campi di sterminio, il Memoriale sarà visitabile al pubblico il 26 e 27 gennaio.
Si tratta di un luogo unico in Europa, in quanto il solo, tra tutte le aree di deportazione verso i campi di concentramento e sterminio, ad essere rimasto intatto.
Oltre il tragico binario 21 si erge il Muro della Memoria che i reca i nomi dei deportati, la maggior parte dei quali non ha più fatto ritorno.
Per saperne di più:
http://www.memorialeshoah.it/

In treno per la memoria
Anche quest'anno CISL e CGIL Lombardia propongono, attraverso il progetto “In treno per la memoria”, a più generazioni, studenti, lavoratori e pensionati della Lombardia, di percorrere la stessa strada insieme ed incontrarsi ad Auschwitz, il luogo simbolo della folle politica totalitaria del nazismo. Il viaggio vuole consegnare alle nuove generazioni la memoria delle deportazioni e dello sterminio, in modo di consentire loro di farla propria e di elaborare un pensiero vivo, una coscienza capace di contrastare ogni tentazione di discriminazione, di segregazione e, alla fine, di distruzione ed annientamento dell’altro. Quest'anno l'iniziativa si terrà dall'8 al 12 aprile 2014.
http://www.untrenoperauschwitz.it/

In Italia la Giornata della Memoria è stata istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000; gli articoli 1 e 2 della legge così definiscono le finalità e le celebrazioni del Giorno della Memoria:
“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all'articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.”